Appello per diritti e democrazia in Srilanka: libertà per Kumar Gunaratnam

 

 

Vi giro e vi riporto in allegato l'appello del compagno Vijith, responsabile per l'Italia  del Partito Socialista Frontista dello Srilanka, per la liberazione (e il riconoscimento dei suoi diritti politici) del Segretario del partito Kumar Gunaratnam:

 

Cari compagni,

Allego una lettera riguarda arresto del compagno Kumar Gunaratnam di FLSP Srilanka,

chiediamo far girare e mandare l'ambasciata Srilanka in Roma tramite e mail per far pressione al

governo Srilanka per rilasciare nostro compagno. (chiedo mandare mail anche a noi)

hanno arrestato 5 novembre da polizia e portata al tribunale e chiesto di dare un ordine a rimpatriare

Australia, invece tribunale detto quello non e loro compito quello deve decidere ministero, percio ancora in carcere, comunque questo non e una problema di legge e una problema di politico, quindi il governo

deve decidere lasciare libero e dare cittadinanza Srilanka or rimpatriare. 

quindi chiediamo far pressione al governo di consentire al suo liberazione.

Grazie a presto

Vijith

Partito Socialista Frontista dello Srilanka

 

Il compagno Vijith chiede di inviare all'Ambasciata dello Srilanka a Roma la seguente lettera:

 

2015-11-09

Honourable President,

Presidents House

Colombo 01.

 

Honourable Prime Minister,

Prime Minister’s Office,

Colombo 07. 

Presidente / Primo Ministro,

 Ci opponiamo alle misure repressive adottate nei confronti del nostro compagno Kumar Gunarathnam.

E' spiacevole assistere alla ripetizione del recente passato attraverso vari avvenimenti, che ricordano le gravi violazioni dei diritti umani in Lanka. Il precedente regime si era contraddistinto per una serie di assassinii, rapimenti, forzate sparizioni e detenzioni amministrative degli oppositori politici grazie alle complicità delle forze paramilitari.

Le Opposizioni nazionali e la comunità internazionali si erano mobilitate contro questa situazione svolgendo un ruolo decisivo per favorire l'ascesa del presente governo. In realtà, chiunque si aspettasse una restaurazione della democrazia da parte dell'attuale regime è rimasto fortemente deluso. Ci aspettavamo che i valori umani e democratici fossero rispettati dal governo. Era del resto uno dei principali scopi che hanno favorito il successo della consultazione popolare. Purtroppo però, dobbiamo osservare come il presente regime abbia tradito le sue promesse. I prigionieri politici non sono ancora stati liberati. La giustizia non è al servizio di coloro che sono stati rapiti. Non c'è una credibile informazione verso la tragedia di queste persone.

Il ripetuto tentativo di arrestare ed esiliare forzatamente il membro dell'Ufficio Politico del Partito Socialista Frontista dello Srilanka (FSP)  Kumar G., ha dimostrato quanto lontano sia l'attuale governo dall'introduzione di un  regime democratico.

Il tentativo di deportare un'altra volta Kumar G. con la stessa scusa che fu usata quando venne costretto a lasciare la sua patria per proteggere la sua vita appare senza alcuna giustificazione. La repressione nei suoi confronti è motivata soltanto dai suoi ideali politici e dalla sua scelta di lottare in favore dei diritti democratici del popolo. Non è possibile approvare l'atto che proibisce a Kumar G. di restare nel suo paese e di impegnarsi nell'attività politica in Sri Lanka. Inoltre, denunciamo fortemente la repressione dell'opposizione politica ed ideologica, gli stessi metodi repressivi furono usati dal precedente governo che tentò di rapirlo ed ucciderlo.

Richiediamo con forza perciò, il rilascio di Kumar G. e la difesa del suo diritto di vivere ed impegnarsi in politica in Sri Lanka.

Chiediamo la libertà immediata per il compagno Kumar e ci opponiamo fermamente ad ogni ipotesi di rimpatrio.

Chiediamo la libertà per il compagno Kumar di impegnarsi in politica in Sri Lanka,

 

 

 Vi chiedo di aderire a questo appello e di inviare la lettera all'Ambaciata dello Srilanka con un semplice copia-incolla e un invio della mail.

E vi chiedo di domandare a tutti i compagni e a tutti i democratici che conoscete di fare altrettanto.

A Change.org chiedo di lanciare questo appello sul web chiedendo a livello internazionale una sottoscrizione di massa.

Infine non è possibile tollerare la complice indifferenza del governo italiano di fronte a questa scoperta violazione dei diritti civili e a questa sciagurata negazione dei principi essenziali di democrazia. Occorre perciò mobilitarci per costringere il ministero degli esteri italiano a premere sul governo srilankese.

Grazie dell'attenzione e per quello che vorrete fare.

Sergio Manes